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Visita del Superiore Generale al
Distretto d’Italia: Dal 26 aprile al 9 maggio, Fratel Álvaro Rodríguez
(Superiore Generale), accompagnato da Fratel Juan Pablo Martín (Consigliere
Generale) ha compiuto la visita pastorale al Distretto d’Italia.
In quei
giorni il Superiore ha visitato un certo numero di centri e di comunità:
Le residenze dei Fratelli anziani di Torino e di Roma.
La Residenza Universitaria S. Giuseppe, a Torino.
Il Centro Arco di Torino, che si occupa di
tossico-dipendenti.
La Casa di Carità dell’Unione dei Catechisti, grande
centro di formazione professionale di Torino.
Vari gruppi di volontari e della Famiglia Lasalliana di
Milano.
Il Centro Don Gnocchi per handicappati di Milano.
Una scuola cooperativa di Parma.
La “Comunità di Fede” di Massa.
Il Gruppo di Coordinamento della Pastorale Giovanile,
composto da Fratelli e giovani di Roma.
Una scuola elementare, grande tradizione del movimento
giovanile di Santa Maria Capovetere.
Il Centro di Pompei per bambini con problemi di
integrazione familiare e il Liceo di Napoli.
Il Centro Giovanile di Regalbuto e la cooperativa di
ceramica che i Fratelli vi gestiscono.
La Scuola di Acireale, che comprende una casa di
accoglienza per bambini con problemi di famiglia.
E le scuole di Roma: Pio IX, Pio XII, Colle La Salle,
con i diversi cicli di istruzione e il Centro Leonardo da Vinci di Catania, per
ragazzi di tutte le età.
Ha incontrato inoltre gruppi di
Fratelli, che si sono riuniti per zone, a Torino, a Milano, a Roma, a Napoli e
ad Acireale per illustrare al Superiore il procedimento adottato al momento
dell’unione dei due distretti e le loro previsioni per il futuro.
Il
Superiore si è anche riunito con i Consigli dei due ex-Distretti e con i
Direttori del Distretto di Roma.
Dei suoi interventi presso i vari gruppi
incontrati, si possono citare i seguenti punti salienti:
Noi Fratelli dobbiamo essere uomini di speranza. I
momenti di maggiore difficoltà sono anche stati, per l’Istituto, i momenti di
maggior sviluppo. E Dio è sempre stato con noi.
Ogni membro della Comunità
Lasalliana può vivere a proprio modo il carisma di de La Salle. Noi Fratelli non
siamo gli unici “fratelli”. Dobbiamo vivere la fraternità che ci deriva
dall’essere Figli di Dio.
Il carisma lasalliano si può riassumere, a grandi
linee, in fede, fraternità e servizio. La Fede ci fa confidare in Dio, che ci
ama come figli molto cari e ci avvicina gli uni agli altri in fraternità e chi
si sente fratello degli altri deve servire gli altri, soprattutto i giovani.
Tutti possiamo contribuire, a nostro modo personale, a
mettere la “salvezza alla portata dei giovani, soprattutto di quelli che si
trovano in situazioni di rischio”. Questo era l’intento di de La Salle :
“mettere la salvezza alla portata dei giovani poveri”.
Dobbiamo preoccuparci di meno della diminuzione del
numero dei Fratelli e di più delle risposte alle necessità dei giovani. Questo
attirerà nuove vocazioni.
In quanto Istituto Internazionale, dobbiamo curarci
della pace nel mondo e del dialogo inter-religioso. Nei miei viaggi in Asia, ho
visto la perfetta armonia nei cuori degli allievi dei nostri collegi, nonostante
la loro appartenenza a culture e religioni diverse.
(Br. Juan Pablo Martin)
Roma, 22 maggio 2003